{"id":338,"date":"2016-01-14T18:51:28","date_gmt":"2016-01-14T17:51:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nosetonose.info\/it\/?page_id=338"},"modified":"2016-01-14T19:40:52","modified_gmt":"2016-01-14T18:40:52","slug":"larchetipo-del-clown-riflessioni-sulla-saggezza-antica-nellumore-del-buffone","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.nosetonose.info\/it\/larchetipo-del-clown-riflessioni-sulla-saggezza-antica-nellumore-del-buffone","title":{"rendered":"L&#8217;archetipo del Clown:  Riflessioni sulla saggezza antica nell&#8217;umore del buffone"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\">Dott. Deon van Zyl<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">&#8220;Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza. &#8220;- William Blake<a href=\"http:\/\/www.nosetonose.info\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/outlines.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-27 alignright\" src=\"http:\/\/www.nosetonose.info\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/outlines.jpg\" alt=\"outlines\" width=\"236\" height=\"287\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">L&#8217;immagine di un clown saggio che insegna mi \u00e8 apparsa una volta durante una sessione di Immaginazione Attiva e Autentico Movimento. Durante la sessione stavo lavorando sulle immagini contrastanti di un vecchio vagabondo e Adamo, il nuovo uomo. Il vecchio vagabondo appariva come un derelitto senza meta, mentre Adamo era puro e nuovo, ma anche lui senza meta. Ho scoperto che anche se sembravano provenire da mondi diversi, in realt\u00e0 erano molto simili, e persino uguali in un aspetto molto importante: entrambi vivevano con poche prospettive per il futuro, vivevano ora. Come immagini simboliche, una sottile seppur enorme differenza fra i due \u00e8 che il vagabondo \u00e8 un girovago senza meta che vive giorno per giorno, mentre Adamo \u00e8 un viandante nel meraviglioso paradiso del presente. La loro somiglianza comunque, \u00e8 la consapevolezza, e attenzione, del momento.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Dopo che queste figuri simili ma opposte mi sono apparse durante la sessione, mi sono giunte due altre immagini che anch&#8217;esse sembravano completamente diverse ma strettamente collegate fra loro: l&#8217;\u201dEterno seminatore\u201d, il fornitore, il donatore di vita e sostentamento, e l&#8217;\u201dEterno mendicante\u201d, il beneficiario, colui che vuole solo per s\u00e9. Era solo un leggero movimento fisico nel gomito e nella spalla che separavano il seminatore dal mendicante. Oltre a quello c&#8217;\u00e8 l&#8217;azione del dare nel prendere e del prendere nel dare, un collegamento complementare e inestricabile fra i due.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">La simultanea somiglianza e differenza fra il vagabondo e il viandante, e fra il seminatore e il mendicante era cos\u00ec assurda e difficile da afferrare, che o iniziato a ridere. Non avevo riso in quel modo da anni. Mi prevalse una spontanea ma profonda sensazione di ilarit\u00e0 e, il mio corpo rispose facendo cose oltraggiosamente divertenti che provocarono un ulteriore susseguirsi di risate. Diventai un clown che recitava. Ogni nuovo movimento era cos\u00ec idiosincratico e perfetto che stimol\u00f2 pi\u00f9 risate e divertimento.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Pi\u00f9 ridevo attraverso il clown, pi\u00f9 sembrava di combinare e trascendere gli opposti Adamo\/Vagabondo e Seminatore\/Mendicante. Attraverso gli occhi del clown faceva tutto pi\u00f9 senso. Guardai dall&#8217;alto, e la posizione mi permise di unire gli estremi. In quel momento ero un estremo unito anch&#8217;io: asceso ma ancora terreno, un uomo nuovo e un vecchio ubriacone, un fornitore e un mendicante.<br \/>\nIl clown aveva mediato gli opposti. l&#8217;umorismo e le risate univano gli estremi. Il clown portava l&#8217;unit\u00e0, pienezza e trascendenza. Durante questa sessione, l&#8217;immagine del buffone era quella alla quale Jung si riferirebbe come un \u201cnuovo terzo\u201d che manifestava dagli opposti una funzione trascendente.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Questa era la mia personale introduzione all&#8217;archetipo del clown o il buffone sacro. La pi\u00f9 grande rivelazione alla base di questa esperienza \u00e8 stata l&#8217;accoglienza degli estremi, un isolamento dei contrasti. Il clowning profondo, credo, sempre evochi la consapevolezza del contrasto e dell&#8217;unit\u00e0 dei nostri aspetti opposti. Il clowning ci permette di abbracciare entrambi gli aspetti ed essere \u201celevati\u201d a una pi\u00f9 \u201calta\u201d prospettiva. Il mio clown, \u00e8 l&#8217;incarnazione dei paradossi e se facciamo pi\u00f9 attenzione ad ogni azione, scopriremmo le polarit\u00e0 multiple del clown che interpreta.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Il clown \u00e8 una questione di contrasti, un genio nel giocare con gli estremi e nell&#8217;unire gli opposti. Ove c&#8217;\u00e8 ordine, il clown crea disordine. Dove c&#8217;\u00e8 qualcosa di enorme da raggiungere, il clown lo minimizza. Dove c&#8217;\u00e8 qualcosa di piccolo da fare, il clown nel processo impiega grandi sforzi. Soprattutto, un ego gonfiato sar\u00e0 fatto scendere dal piedistallo e viceversa un ego \u201csgonfiato\u201d vi ci sar\u00e0 fatto salire! Fare tutto ci\u00f2 in in un modo divertente e amorevole,porta il clown ad unire gli estremi.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Come il pubblico, sperimentiamo questi estremi in noi stessi, potremmo anche brevemente rivivere simili avvenimenti nelle nostre vite. In realt\u00e0, con una pi\u00f9 attenta ispezione, questi tematiche sono molto serie nella vita. Ma poi il clown ci fa ridere, questa risata provoca la nostra liberazione e accettazione, neutralizziamo il male e cambiamo la negativit\u00e0. Similarmente, Il clown ci aiuta ad accogliere inconciliabili differenze in noi stessi e negli altri. In fine, terminiamo con una pi\u00f9 estesa comprensione di noi stessi e degli altri. La risata trae prospettive e ristabilisce l&#8217;equilibrio. Integrando gli opposti in e attraverso s\u00e9 stessi, il clown ci aiuta a trascendere la polarit\u00e0. Egli \u00e8 un mago, un trasformatore del mondo interno, un elevatore dello spirito umano. Ma chi \u00e8 colui che pu\u00f2 integrare gli opposti in e attraverso s\u00e9 stesso, e chi lo fa per il bene altrui? Non necessita di una tremenda quantit\u00e0 di saggezza e compassione?<\/p>\n<p>Guarda attentamente e noterai che ci vuole un passo deciso, una consapevolezza centrata e grande cura, per poter inciampare correttamente. Il fesso goffo \u00e8 infatti un professionista. Devi essere estremamente coordinato per fare uno svarione correttamente. Devi essere preciso e puntuale nel giocare sull&#8217;orlo di un precipizio. Lo stolto non \u00e8 un sempliciotto, come sugger\u00ec Cervantes <span lang=\"it-IT\">(in Watts 1963: 31). Devi essere molto realizzato e intelligente per apparire stupido.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Molte culture in tutto il mondo anno il clown come parte centrale delle loro tradizioni, spesso sacre. Lo Heyoka, una figura clown sacra nel popolo Sioux della tradizione Nativo-Americana, \u00e8 a volte chiamata un Contrario. \u00c8 un chiaro esempi di un clown che gioca con polarit\u00e0 e paradossi. Come dice Lame Deer, \u201cnella nostra lingua il clown \u00e8 chiamato Heyoka. \u00c8 un uomo sotto-sopra, avanti-indietro, si-e-no, il contrario\u201d (citazione da Parabola: 1979).<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">La sacralit\u00e0 del clown viene con le sue polarit\u00e0, nell&#8217;accoglienza dei contrasti e degli opposti, cos\u00ec come la perdita mutaforma di un&#8217;identit\u00e0 fissa dell&#8217;ego che fa spazio per il fluire, la trasformazione, novit\u00e0 e creativit\u00e0, un IO molto pi\u00f9 esteso.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Il clown sacro non vuole avere niente a che fare con l&#8217;essere troppo permanente, soprattutto le nostre identit\u00e0 dell&#8217;io. Il Matto nel mazzo dei Tarocchi non \u00e8 numerato, o di valore pari a zero, mentre le altre carte sono numerate da 1 a 1. Il Joker in una confezione di carte standard pu\u00f2 assumere l&#8217;identit\u00e0 di qualsiasi altra carta. Con questa identit\u00e0 zero o non-s\u00e9, pu\u00f2 mascherare e mutare nel niente. In questo modo il Matto-Joker rispecchia il Creatore, che \u00e8 senza forma, ma pu\u00f2 assumere qualsiasi forma o figura.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Nella tradizione Zen- Buddista troviamo la nota figura dii Pu-Tai (Hotei, d. a.c. 916), il panciuto \u201cBuddha che ride\u201d. Pu-Tai \u00e8 una figura amichevole, sontuosa con un atteggiamento ridente e gioioso. Schiva la gerachia e stabilisce modelli. \u201c si rifiuta di entrare in un monastero su qualsiasi base di permanenza e, invece vaga liberamente senza attaccamenti anche dalle sicurezze delle mure di clausura e dalle forme di disciplina monastica.\u201d (Hyers 1987: 50). Se mai ci fosse stato un \u201cviandante senza meta\u201d E un \u201cvagabondo senza meta\u201d, Pu-tai \u00e8 uno di loro. Ma lo erano anche altri saggi di altre culture:<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">un verso Hindu cita:<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">A volte nudo, a volte folle,<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Ora, come studioso, ora come un buffone,<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Cos\u00ec appaiono sulla terra &#8211; Gli uomini liberi!<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">(in Watt 1963: 202)<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Nella tradizione giapponese Zen Soto c&#8217;\u00e8 il cosiddetto &#8220;Grande Buffone&#8221; Ry\u00f3kwan (1757-1831). Pare che in un gioco di nascondino con dei bambini si nascose cos\u00ec bene sotto ad un pagliaio che non fu scoperto fino al mattino successivo da un contadino! (Hyers 1987: 51). Nascondino \u00e8 uno dei giochi classici per bambini che gioca con la dialettica tra presenza e assenza. Alla fine troviamo sempre l&#8217;un l&#8217;altro, in modo che la presenza prevalga. Si ha solo bisogno di un pazzo saggio per far si che il gioco termini con l&#8217;assenza, il contrario del solito, solo per il cambiare!<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">E &#8216;in questa zona che il clown gioca, e dove si trovano la vera sapienza e completezza. Jung (CW 12:. 24 p.) disse: &#8220;Senza l&#8217;esperienza degli opposti non c&#8217;\u00e8 l&#8217;esperienza di completezza&#8230; &#8220;Il clown porta completezza attraverso l&#8217;esperienza degli opposti.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Vediamo questo tema centrale in tutte le culture. Nella cultura francese del tardo medioevo troviamo la cosiddetta &#8220;Festa dei Buffoni&#8221;, dove gli opposti erano ritratti attraverso maschere di umani e animali, i ruoli erano invertiti con il basso clero che beffeggiavano i vescovi, e i simboli tradizionali erano stati invertiti elevando il buffone al ruolo principale, al fulcro d&#8217;attenzione, invece che la carne e il sangue del Salvatore.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Till Eulenspiegel, l&#8217;eccentrico buffone tedesco del XIV secolo ed eroe folk, ha voluto svegliarci ad una multi-lateralit\u00e0 e all&#8217;arte di mutare forma. La non aderenza ad una limitato o fisso modello di ego ci permette di aprirci ad una gamma di esperienze pi\u00f9 completa. Ha interpretato una grande variet\u00e0 di ruoli contrastanti: di attore, ladro, bugiardo, burlone e diavolo, da un lato, di santo, filantropo e filosofo, dall&#8217;altro. Dalla sua nascita alla sua morte, la sua vita era Caratterizzato da contrasto, opposti e eccentricit\u00e0. Una delle mie storie preferite di Till \u00e8 dove tentava di insegnare a leggere i salmi ad un asino per gli insegnanti dell&#8217;universit\u00e0. Queste abilit\u00e0 di elevare gli umili, per sgonfiare il vanesio e pretenzioso, di trasformarsi in qualsiasi identit\u00e0 (cio\u00e8 non avere un s\u00e9 fisso), contengono tutti la saggezza antica del pazzo.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Nasreddin Hodja, il pi\u00f9 noto saggio comico della Turchia a partire dal XIII secolo, \u00e8 stato spesso visto in sella al suo asino guardando all&#8217;indietro. Circa 350 storie e aneddoti sono stati attribuiti a Nasreddin. Sono pieni di contrasti spiritosi, pause strategiche, lezioni didattiche e saggezza.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">A volte non sono figure umane, ma animali, che interpretano il ruolo del clown, come nel mito nativo americano di Coyote. Spesso Coyote mostra il contrario di ci\u00f2 che \u00e8 in genere accettato (come cedere al comportamento istintivo), In tal modo contribuendo a definire i confini della moralit\u00e0 e l&#8217;accettabilit\u00e0, ma anche lui non si aggrappava ad un identit\u00e0 fissa. Nelle varie tradizioni nativo americane Coyote \u00e8 onnipresente e pu\u00f2 essere molte cose: il messaggero, il bel giovane, un animale, l&#8217;eroe, un villano o un nobile imbroglione, e persino analogie al Creatore. Egli \u00e8 l&#8217;archetipo dei mutaforma che pu\u00f2 apparire in qualsiasi forma, e pu\u00f2 anche tagliare il suo corpo in piccoli pezzi per passare attraverso il foro di nodo, e poi ricomporsi di nuovo. L&#8217;alcelafo compare nei racconti dei Boscimani ha esattamente le stesse capacit\u00e0. Coyote, come Alcelafo, \u00e8 diversit\u00e0 nell&#8217;unit\u00e0, e l&#8217;unit\u00e0 nella diversit\u00e0, il mutaforma che ci mostra il funzionamento interno della vita stessa.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Nelle storie dei Boscimani,il piccolo Mantis ha un ruolo enorme nel trattare le sproporzioni della vita. L&#8217;elefante, naturalmente, era il simbolo di esagerazione, forza bruta, l&#8217;istinto e l&#8217;eccesso, dal quale lo spirito ha dovuto liberarsi se mai dovesse diventare simmetrico e intero (van der Post 1961: 170). Mantis ha raggiunto questo saltando sulle spalle degli elefanti, uno dopo l&#8217;altro, uccidendoli con peti in faccia! I Boscimani avevano due reazioni a questa storia. Da un lato scoppiavano a ridere, naturalmente, ma dall&#8217;altra erano pieni di meraviglia e di stupore. Mantis il clown ancora una volta aveva interpretato il suo sacro ruolo, estrarre la proporzione dalla sproporzione e, come Van der Post dice, per bilanciare l&#8217;eccesso, abbracciare tutti i lati (ad esempio il piccolo e il grande, i deboli e potenti), e di darci una prospettiva molto pi\u00f9 ampia e, un &#8220;occhio di saggezza&#8221; per cos\u00ec dire.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Il clown \u00e8 un contenitore di estremi, il custode degli opposti e polarit\u00e0, e soprattutto il &#8220;Non-s\u00e9&#8221; che apparir\u00e0 ovunque l&#8217;attaccamento unilaterale \u00e8 il modello prevalente.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">E cos\u00ec, sostengo qui che \u00e8 la funzione archetipica del buffone di svuotare se stesso e perdere la sua fissa adesione alla propria identit\u00e0 dell&#8217;io. \u00c8 pronto ad adattarsi, a cambiare ed essere flessibile, per amore di una causa maggiore. Il pazzo o il clown sacrifica s\u00e9 per guadagnare s\u00e9, uno delle sfide centrali del processo di individuazione Secondo Jung.<br \/>\nGli estremi non intimidiscono il clown, il suo obiettivo \u00e8 la rettifica dello squilibrio. Quando le nostre circostanze non sono molto in equilibrio, prende misure eccessive al fronte di correggerle. A volte \u00e8 lo shock che serve a sbalzarci fuori dalla negazione unilaterale. L&#8217;incosciente unilateralit\u00e0 delle razze. Il ruolo del buffone \u00e8 sacro per penetrare l&#8217;inganno, per svegliarci ad una pi\u00f9 completa attenzione. La consapevolezza di tutte le parti \u00e8 l&#8217;obiettivo del buffone, spesso ad ogni costo, ma soprattutto attraverso l&#8217;umore e risate.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">La parola &#8220;sciocco&#8221; deriva dalla parola di inglese antico &#8220;saelig&#8221;, che significa benedetto o santo. Quindi consentite al vostro buffone di mostrarti la strada. Datevi la possibilit\u00e0 di giocare e mutare identit\u00e0, per apprezzare il clown che appare fra, tra e intorno al nostro manifesto di dualit\u00e0, e che per brevi momenti di tempo, ci permette di essere vuoto e pieno nel sacro cerchio di questo circo sempre errante chiamato vita.<\/p>\n<p align=\"CENTER\">\u201cNessuno s&#8217;inganni.<\/p>\n<p align=\"CENTER\">Se qualcuno tra di voi presume di essere un saggio in questo secolo,<\/p>\n<p align=\"CENTER\">diventi pazzo per diventare saggio; <span lang=\"it-IT\">\u201d <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"CENTER\">(Corinzi 3:18)<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">REFERENZE<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">1. Watts, A.(1963) Two Hands of God \u2013 An exploration of the underlying unity of all things,<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">2. Parabola: Myth and the Quest for Meaning (1979) Vol. 4, No. 1, 48.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">3. Hyers, C. (1987) \u2018The Smile of Truth\u2019, Parabola Vol. 12, No. 4, 50.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">4. Hyers, C. (1987) \u2018The Smile of Truth\u2019, Parabola Vol. 12, No. 4, 51.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>\n<p lang=\"it-IT\">Jung, C. G. Collected Works Vol. 12 (1953) Psychology and Alchemy, translated by Hull, R. F. C., London: Routledge and Kegan Paul Ltd.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p lang=\"it-IT\">van der Post, L (1961) The Heart of a Hunter, Penguin Books.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p lang=\"it-IT\">Deon van Zyl, Ph.D \u00e8 un ex professore associato di Psicologia presso l&#8217;Universit\u00e0 di Pretoria, dove ha lavorato per 13 anni. Fu presidente dell&#8217;istituto sudafricano di Psicologia Clinica. Per gli ultimi 20 anni \u00e8 stato nel settore privato lavorando in una clinica psicologa, come consulente di gestione, mediatore e facilitatore di gruppo. \u00c8 un membro dell&#8217;Associazione Internazionale per studi Junghiani e dell&#8217;Associazione Internazionale per lo Studio dei sogni. Ha scritto nmerosi documenti per convegni in Sud Africa, Stati Uniti e Giappone. Esplora l&#8217;interfaccia fra la psicologia e le pratiche spirituali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dott. Deon van Zyl &#8220;Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza. &#8220;- William Blake L&#8217;immagine di un clown saggio che insegna mi \u00e8 apparsa una volta durante una sessione di Immaginazione Attiva e Autentico Movimento. 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